Estate di clima pazzo pesanti gli effetti sull’agricoltura del Varesotto

Il giro di boa della settimana Ferragosto, appena conclusa, ha visto svoltare verso settembre un’estate che il Varesotto ricorderà per le bizze (e i danni) di un meteo impazzito, costellato da forti piogge e violente grandinate prima che, con agosto, caldo e clima secco prendessero definitivamente il sopravvento. 

Quattro le grandinate che, tra inizio Luglio e inizio Agosto, hanno colpito il territorio della provincia di Varese devastando coltivazioni di piccoli frutti, ortive, cereali e danneggiando serre e strutture.

Lo raccontano in presa diretta anche le testimonianza degli agricoltori. Emanuele Panozzo, orticoltore a Cuveglio, racconta di un’ondata di maltempo distruttiva: “Le quattro grandinate le abbiamo subite tutte, alla fine ci ritroviamo con il 95% di raccolto perso. Stiamo parlando di tutti gli ortaggi in pieno campo, dalle melanzane ai peperoni, alle zucchine: migliaia di piante completamente distrutte. Avevo appena finito di mettere a dimora 1600 piante di insalata il giorno precedente la grandinata più distruttiva… solo in quel caso parliamo di 3600 euro persi, ma il bilancio è molto più grave. In pratica ho perso l’intero fatturato del raccolto estivo. E senza conteggiare il lavoro”.

Anche Davide Giovannoni, nei suoi campi di Orino, ha perso il raccolto: “Quattro grandinate nel giro di un mese non si vedono spesso. La più disastrosa, per noi, è stata quella dell’8 luglio. Due-tremila piante di cipolle distrutte, persa l’intera coltivazione di zucche, ovvero più di 500 piante. E le produzioni di quest’anno erano bellissime. A salvarci è la multifunzionalità della nostra impresa, dato che ci occupiamo anche di taglio legna. Ma il colpo è durissimo. Per il prossimo anno? Non ci sono alternative, non ci daremo per vinti e continueremo, magari cercando di capire quelle che saranno le tendenze di un clima impazzito: va da sé che non è affatto facile…”

Ad essere danneggiato è stato anche il raccolto delle ottime pesche di Monate: i frutteti di Luca Franzetti sono stati investiti dai chicchi di ghiaccio a pochi giorni dall’inizio del raccolto di inizio luglio. E non c’è stato nulla da fare: Immaginatevi le pesche colpite da grandine grossa come albicocche. Se riuscirò a raggiungere il 40% di un normale raccolto sarà un miracolo… due terzi se ne sono andati, complici anche le brinate di fine primavera. I danni si vedono mano a mano… in fase di maturazione, le pesche colpite dalla grandine marciscono. Di certo l maltempo ci ha accompagnato nella fase clou della stagione, fino ad inizio agosto quando le ultime precipitazioni violente ci hanno messo la coda”.

Raccolto iniziato tardi, invece, per i piccoli frutti di Vergiate, mirtilli e more: gli impianti di Enrico Montonati sono stati risparmiati dalla grandine, ma il freddo di tarda primavera ha profondamente condizionato la stagione, con il ritorno delle brinate a fine aprile che hanno colpito le coltivazioni in piena fioritura. E la raccolta è iniziata con oltre venti giorni di ritardo, solo a fine giugno”.

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